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Giovedì, 23 Feb 2012

Domande frequenti in chirurgia refrattiva

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Gli occhi vengono operati insieme?
Si preferisce operare entrambi gli occhi allo stesso tempo.


Si sente dolore?
Può essere presente dolore sono con la tecnica PRK. Nella tecnica iLASIK non c’è dolore, ma una sensazione di corpo estraneo per alcune ore dopo l’intervento.


Quali sono i rischi?
La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri è oggi considerata la più precisa e più sicura tecnica chirurgica per la correzione dei vizi refrattivi. Rimane uno dei modi di correzione dei problemi di vista, come lo sono l’occhiale e le lenti a contatto, e come questi ha vantaggi, ma anche alcuni limiti che è importante conoscere (vedi capitolo RISCHI e COMPLICANZE).


Potrò utilizzare ancora le lenti a contatto?
Nel caso ci fosse necessità, è possibile tornare ad utilizzare le lenti a contatto.


Per quanto tempo dovrò utilizzare colliri?
I colliri antinfiammatori ed antibiotici devono essere assunti per poche settimane; i colliri lubrificanti devono essere utilizzati per alcuni mesi.


Potrei avere disturbi visivi nella guida notturna?
Sono possibili aloni e abbagliamenti nelle prime settimane dopo l’intervento, che tendono a regredire con il tempo. Aloni e abbagliamenti possono perdurare in caso di interventi per vizi di refrazione molto elevati, o in persone che hanno pupille che si dilatano molto al buio.


Il trattamento laser dura per sempre?
La chirurgia refrattiva viene praticata solo se il vizio di refrazione è stabile. Il trattamento laser è quindi definitivo. La regressione è una complicanza rara.


E’ possibile ripetere il trattamento laser?
Si è possibile, purché lo spessore corneale lo consenta.


Dopo l’intervento vedrò 10/10?
Non è assicurato. Due considerazioni.
Primo: l’intervento non comporta un aumento dell’acuità visiva ma tenderà a riprodurre quella ottenuta con l’occhiale o con le lenti a contatto; nel caso particolare di un paziente ambliope (= occhio pigro) è improbabile che egli possa, dopo l’intervento, vedere migliorata la sua acuità visiva.
Secondo: fattori estranei alla mano del medico e alla precisione del laser possono influenzare la guarigione e quindi il risultato (la reazione del tessuto corneale al trattamento laser, una terapia postoperatoria scorretta...), per cui non è possibile fare una previsione assoluta prima dell’intervento circa la correzione ottica che si vuole raggiungere; modesti scostamenti dal risultato previsto sono pertanto possibili e non devono essere considerati come insuccessi.


E’ possibile diventare ciechi?
No.


Avrò dei limiti alle mie attività abituali?
No.


L’intervento laser indebolisce l’occhio?
Ad oggi non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino un indebolimento strutturale dell’occhio sottoposto a questi tipi di intervento