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Domenica, 20 Mag 2012

PRK - Complicanze

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AttenzioneLa PRK è tecnica di correzione dei vizi di refrazione “di superficie”, ovvero il trattamento laser avviene direttamente sulla superficie corneale anteriore.

 

 

 

Dolore. Frequente.
Nei primi tre giorni dopo l’intervento l’occhio è arrossato e ci può essere dolore, che viene attenuato da colliri antinfiammatori e antidolorifici. Il dolore è determinato  dall’infiammazione causato dalla rimozione dell’epitelio corneale e questo si rigenera in circa 3 giorni.


Ritardo di riepitelizzazione. Raro.
Si parla di ritardo di riepitalizzazione quando questa si protrae per oltre una settimana. Può verificarsi in seguito ad una infezione o per una scorretta terapia postoperatoria.


Infezione. Rara.
Può verificarsi soprattutto nei primi giorni quando l’infiammazione dell’occhio è più importante.


Recupero visivo lento.
Il recupero visivo è diverso a seconda del vizio retrattivo trattato con il laser.
L’occhio miope è quello con il recupero visivo più veloce: dopo una settimane il visus medio è recuperato al 60%, e per recuperare il rimanente 40% sono necessari da una a tre settimane.
L’occhio ipermetrope ha un recupero visivo più lente: dopo una settimana la vista da lontano è recuperata al 40%, ma risulta già molto buona la vista da vicino; per il completo recupero visivo possono essere necessari da uno a tre mesi.
L’occhio astigmatico ha un comportamento intermedio, più simile all’occhio miope in caso di astigmatismi miopici, più simile all’occhio ipermetropico in caso di astigmatismi ipermetropici o astigmatismi elevati.


Haze. Raro.
L’haze è una cicatrice corneale esuberante che condizione la trasparenza della cornea. Si può avere nei primi 6 mesi dall’intervento. Il processo cicatriziale nella PRK si protrae per circa 6-9, da cui l’importanza dei colliri, e delle visite di controllo che hanno il significato di verificare il processo di guarigione della cornea, ed essere così pronti ad intervenire modificando la terapia. La maggior parte degli haze si risolve con l’utlizzo di colliri; in caso di mancata scomparsa, l’haze può essere rimosso sempre grazie all’uso del laser.


Aberrazioni di ordine superiore.
Sono irregolarità nell’immagine che si possono percepire in particolari condizioni di luce, come la notte; possono manifestarsi come aloni intorno alle luci, immagini non nitide in alcuni contorni. Con i laser che vengono utilizzati oggi questi disturbi sono molto poco frequenti perché i trattamenti che eseguono prevengono questi disturbi; possono però rendersi evidenti in caso di complicanze come l’haze, o di trattamenti laser per la correzione di vizi refrattivi molto elevati e con pupille che si dilatano molto (fino a 8 mm) in condizioni di scarsa luce.


Presbiopia.
La presbiopia non è una complicanza, ma le persone oltre i 40 anni osservano alcuni cambiamenti nella loro vista da vicino. I miopi, soprattutto in caso di piccole miopie (circa 2-4 diottrie), che sono abituati a togliere l’occhiale per leggere, scoprono di avere difficoltà nella vista da vicino tanto da richiedere un occhiale da lettura. Nell’ipermetrope è il contrario: si scopre di riuscire a leggere! senza occhiali.


Ipocorrezioni e ipecorrezioni. Rare.
Il difetto visivo viene corretto dallo strumento con una precisione pressoché assoluta; tuttavia fattori estranei alla mano del medico e alla precisione del laser possono
influenzare la guarigione e quindi il risultato (la reazione del tessuto corneale al trattamento laser, una terapia postoperatoria scorretta...), per cui non è possibile fare una previsione assoluta prima dell’intervento circa la correzione ottica che si vuole raggiungere. Modesti scostamenti dal risultato previsto sono pertanto possibili e non devono essere considerati come insuccessi.


Aloni, abbagliamenti. Frequenti.
Nel primo periodo post-operatorio talvolta si manifesta la sensazione di aloni intorno alle fonti luminose e di abbagliamento, specie notturno; tale disturbo è di solito ben tollerato e generalmente regredisce in maniera più o meno completa nell’arco di alcuni mesi e dopo che il trattamento sia stato eseguito in entrambi gli occhi. In alcuni casi tali disturbi possono perdurare anche per anni o per sempre. Essi sono tanto più frequenti tanto più il difetto iniziale era forte e quanto più la pupilla ha tendenza a dilatarsi in presenza di scarsa luce o al buio.


Decentramento. Molto raro.
Il decentramento è un trattamento non eseguito esattamente al centro della pupilla e dell’asse visivo. Con i sistemi di inseguimento dell’occhio oggi disponibili su tutti i laser ad eccimeri oggi in commercio, è una complicanza molto rara. In caso di decentramenti la vista potrebbe essere disturbata da aberrazioni di ordine superiore o da aloni.


Regressione. Rara.
E’ possibile che il risultato iniziale possa regredire in parte col tempo; in alcuni casi, ma non in tutti, può essere necessaria una correzione complementare con
occhiali o lenti a contatto, o mediante un ritrattamento, per tentare di ridurre eventuali residui refrattivi e/o cicatriziali. La regressione è soprattutto possibile in caso di correzione di difetti di vista molto elevati.


Sono qui riportate le principali e più importanti complicanze. Sono descritte anche altre complicanza molto rare, per la cui descrizione si rinvia alla schede informative allegate ai consensi informati per l’intervento di chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri.


IMPORTANTE
E’ importante che il paziente si sottoponga ai controlli oculistici con la scadenza prefissata dal medico; questi controlli sono assolutamente necessari per controllare l’andamento dell’intervento e sono obbligatori. La negligenza nell’eseguire la terapia postoperatoria e le scadenze dei controlli specialistici può influenzare il risultato refrattivo finale ed essere causa di complicanze.